Olio Buona Gente
Riserva
Sigillo Olio Buona Gente

Annata 2026 · riserve aperte“Buongiorno, buona gente!”
Il saluto di Francesco al paese, nell’inverno del 1208.

Poggio Bustone, Lazio

Un solo uliveto, una sola annata,
quattrocentoventi latte.

Olio extra vergine di oliva, non trattato e non filtrato, dal nostro uliveto di famiglia sopra Poggio Bustone. L’annata viene assegnata prima di essere molita.

uliveto
1
latte assegnate
420
formato
5 L

L’annata 2025 è interamente assegnata. Molitura: novembre 2026, nessun acconto, pagamento alla spedizione.

Olio extra vergine di oliva
Riempita nei giorni dopo la molitura
Santuario francescano di Poggio Bustone
Il santuario francescano sopra Poggio Bustone

Il nome

“Buongiorno, buona gente!”

La tradizione racconta che Francesco d’Assisi salutò così gli abitanti di Poggio Bustone, nell’inverno del 1208, risalendo verso l’eremo sopra il paese. Il santuario è ancora là, poche centinaia di metri sopra i nostri terrazzamenti: l’olio prende il nome dal saluto, non da noi.

“Quello che vendiamo è esattamente quello che teniamo per noi.”

Il nostro uliveto · Poggio Bustone, Lazio

Piantato da mio nonno, raccolto a mano da allora

Quattrocento alberi, Carboncella, Frantoio, Leccino, su terrazzamenti sopra la valle mai irrigati. Potati a mano ogni primavera; la resa è quella che decide l’annata.

Raccogliamo con le olive ancora in invaiatura. Dà meno olio e molto di più di tutto il resto: amaro, piccante e i polifenoli che tengono in vita l’olio tutto l’anno.

Olivo carico di olive
Il nostro uliveto
Poggio Bustone, RietiLazio · 750 m · 400 alberi

Dall’albero alla latta

Quattro passaggi, una sola giornata

I

Raccolta a mano

Reti e pettini, albero per albero, a fine ottobre. Nulla da terra.

II

Frantoio in sei ore

Il frantoio del paese, in giornata: è nell’attesa in cassetta che nasce l’acidità.

III

Estrazione a freddo

Gramolatura sotto i 27 °C. Meno olio, tutto l’aroma.

IV

Non trattato

Riposo in acciaio, in latta all’ordine: senza filtro, senza luce, senza ossigeno.

Schede tecniche · ultima annata, 2025

Analizzato, non corretto

Poggio Bustone, Lazio
CategoriaExtra vergine, non filtrato
CultivarCarboncella · Frantoio · Leccino
RaccoltaFine ottobre 2025, a mano (assegnata)
Acidità libera0,22 %
Perossidi6,5 meq O₂/kg
Polifenoli totali385 mg/kg
DegustazioneMandorla verde, carciofo, piccante vivo

Chi lo riceve

Tre latte, tre tavole

“Spedito a Berlino, arrivato in quattro giorni, senza perdere una goccia. Riservare via email è stata la parte più veloce.”

M. Kessler, Berlino

“Cinque litri ci bastano tutto l’anno. Sapere da quale uliveto viene e quando è stato molito cambia il modo di cucinarci.”

G. Pieroni, Firenze

“Una latta ci accompagna tutto l’anno: sul crudo, sulle verdure, sul pane buono.”

A. Ferrante, Milano

Spedizioni e domande

Prima di riservare

Come funziona la riserva dell’annata 2026?

Riservi le latte ora, senza acconto. A ottobre 2026 ti scrivo con le analisi e la data di spedizione: paghi solo allora, e l’olio parte pochi giorni dopo il frantoio.

È rimasto olio del 2025?

No, le latte del 2025 sono tutte assegnate. Le schede qui sopra sono di quell’annata, tenute come misura di ciò che dà l’uliveto: le analisi 2026 seguiranno lo stesso metodo.

Perché l’olio è velato?

Perché non è filtrato: il velo è polpa di oliva e sul fondo si deposita un sedimento fine. Nessuno dei due è un difetto e spariscono con l’uso.

Come si conserva?

Latta chiusa, lontano dai fornelli, 14–18 °C. Travasa in una bottiglia scura piccola per l’uso quotidiano.

Esiste un formato più piccolo?

Non in questa annata: la latta da cinque litri è l’unico formato e l’unico imballaggio.

Si può ritirare?

Sì, su appuntamento. E durante la raccolta si può venire a raccogliere.

Riserva

L’annata 2025 è assegnata: riserva la prossima

Dimmi quante latte e dove devono arrivare. Le metto da parte sulla molitura di novembre 2026, senza acconto, e l’olio parte pochi giorni dopo il frantoio.

Oppure scrivi direttamente a ordini@buonagente.it

Poggio Bustone · Valle Santa

Francesco nella valle reatina

La tradizione colloca Francesco a Poggio Bustone nell’inverno del 1208, all’inizio della predicazione, con i primi compagni. Il saluto che avrebbe rivolto agli abitanti, “buongiorno, buona gente”, è la frase che il paese conserva da allora.

Il convento di San Giacomo
Il santuario sopra il paese è cresciuto attorno alla prima piccola comunità. Rifatto e ampliato nei secoli, è ancora una casa francescana e si può visitare.
Lo Speco, più in alto
Un sentiero ripido sale dal convento alle grotte dove Francesco si ritirava a pregare. Il luogo è ricordato come quello in cui ebbe la certezza del perdono dei suoi peccati.
Gli anni nella valle
Francesco tornò nella valle reatina più volte negli anni successivi, fermandosi negli eremi sparsi intorno, fino alla malattia degli ultimi anni che ve lo riportò per le cure.

I nostri terrazzamenti stanno poche centinaia di metri sotto il santuario, sullo stesso versante.